31 Mayıs 2016 Salı

Il Richiamo Dei Beni Terreni

Il Richiamo Dei Beni Terreni

Nella vita, la maggior parte delle persone ha obiettivi precisi da raggiungere: ricchezza, proprietà, una posizione sociale migliore, una moglie, dei figli. Sono queste le aspirazioni comuni condivise da queste persone. Tutti i progetti e gli sforzi sono pianificati per ottenere questi obiettivi. Malgrado il semplice fatto incontrovertibile che ogni cosa sia predisposta allinvecchiamento e allestinzione, le persone non possono trattenersi dal diventare profondamente attaccate alle cose. Un giorno, una macchina nuova di zecca passa di moda; un ricco terreno agricolo, per cause naturali, diventa arido; una persona bellissima perde tutto il suo fascino quando invecchia. Ma soprattutto, ogni essere umano sulla terra muore, lasciando dietro di sé tutte le cose che possedeva. Tuttavia, nonostante tutti questi fatti innegabili, luomo mostra unincomprensibile devozione verso i propri averi.
Coloro che passano la propria vita votati ciecamente ai beni terreni, capiranno di aver consumato tutta la loro esistenza inseguendo delle illusioni. Essi comprenderanno la loro ridicola situazione dopo la loro morte. Soltanto allora sarà loro chiaro lo scopo supremo della vita, essere un servo sincero di Allah.
Allah nel Corano esemplifica in modo considerevole questo "profondo attaccamento" nel versetto seguente:
Abbiamo abbellito, agli [occhi degli] uomini, le cose che essi desiderano: le donne, i figli, i tesori accumulati d'oro e d'argento, i cavalli marchiati, il bestiame e i campi coltivati; tutto ciò è solo godimento temporaneo della vita terrena, mentre verso Allah è il miglior ritorno.  (Surat Ali-Imran: 14)
Tutti gli interessi di questo mondo la ricchezza, il consorte, i figli e il commercio tengono occupate molte persone in questa vita. Tuttavia, se esse potessero riconoscere il potere e la grandezza di Allah, saprebbero che tutte le cose concesse alluomo sono soltanto dei mezzi per ottenere la Sua benevolenza. In questo modo, comprenderebbero anche che lo scopo principale delluomo è essere il Suo servo. In più, quelli che non possiedono la vera fede e la fiducia in Allah hanno una visione annebbiata e una comprensione scarsa della loro stessa esistenza, a causa delle ambizioni terrene. Essi si aspettano grandi cose da questa vita imperfetta.
È sorprendente come luomo dimentichi ogni cosa dellAldilà, che è per lui una dimora perfetta e infinitamente superiore, e si accontenti di questo mondo. Anche se non ha una fede piena, perfino il pensiero di una piccola "probabilità" dellesistenza di un Aldilà dovrebbe portarlo ad assumere, quantomeno, un atteggiamento più cauto.
I credenti, daltro canto, sono pienamente consapevoli che questa non è in alcun modo una "probabilità", ma una realtà. Per questo, le loro vite vengono dedicate a eliminare la minima possibilità di essere destinati allinferno; i loro sforzi sono diretti esclusivamente ad ottenere il paradiso. Essi sanno con certezza che la delusione provata nellAldilà dopo una vita passata a rincorrere desideri vani sarà amara. Essi sono ben consapevoli che le ricchezze accumulate, come un conto bancario straripante, automobili o dimore di lusso, non saranno accettate come riscatto dalla punizione eterna. Per di più, né la famiglia né gli amici più cari saranno presenti per salvare luomo dalle eterne sofferenze. Al contrario, ogni anima si sforzerà di salvare se stessa. Eppure, nonostante tutto questo, la maggior parte delle persone può dare per scontato che questa vita non continui nellaldilà, e abbracciare con avidità questo mondo. Allah dichiara questo nel versetto seguente:
Il rivaleggiare vi distrarrà finché visiterete le tombe.  (Surat at-Takathur: 1-2)
Lattrazione nei confronti dei beni terreni è, senza dubbio, il segreto della prova. Allah crea con grande ricercatezza tutte le cose che Egli concede alluomo, anche se esse sono di breve durata. Questo solo per fare in modo che le persone pensino, e paragonino le cose che vengono loro date in questo mondo con lAldilà. Questo è il "segreto" del quale stiamo parlando. La vita nel mondo è indubbiamente splendida; è molto variopinta e attraente, rivelando la gloria della creazione di Allah. Condurre una buona vita e trarre piacere da essa è senzaltro desiderabile e luomo, certamente, implora Allah di concedergli una simile esistenza. Tuttavia, questo non può mai esserne lo scopo ultimo, dal momento che un tale obiettivo nella vita non è più importante dellottenere la soddisfazione di Allah e il paradiso. Perciò, luomo non dovrebbe mai dimenticare il suo traguardo principale, mentre gode dei benefici di questa benevolenza. Allah avverte luomo di questo fatto nel seguente versetto:
Tutti i beni che vi sono stati concessi non sono che un prestito di questa vita, un ornamento per essa, mentre quello che è presso Allah è migliore e duraturo. Non comprendete dunque?  (Surat al-Qasas: 60)
Questo grande attaccamento alle cose terrene è uno dei motivi per cui alcune persone dimenticano lAldilà. Bisogna ricordare unaltra cosa: luomo non trova mai la vera felicità in alcuna delle cose terrene che insegue avidamente, o in nessuno dei beni che ha accantonato, e per possedere i quali si è sforzato molto. Questo perché i desideri smodati sono difficili da soddisfare. Non importa quanto luomo possa possedere, i desideri dellego non hanno mai fine. Normalmente, esso ricerca sempre di più e di meglio. È per questo motivo che lessere umano non può trovare pace o soddisfazione nel mondo.

Esiste la vera ricchezza in questo mondo?

Alcune persone sono convinte di poter rendere perfetta la loro vita, se solo decidono di farlo. Inoltre, esse pensano semplicemente che ottenere unelevata qualità della vita sia possibile se si hanno più soldi, condizioni di vita migliori, una famiglia felice, e una posizione invidiabile nella società. Però, questa gente che consacra tutto il proprio tempo ad assicurarsi tali cose sta evidentemente commettendo un errore. Primo, essi lottano soltanto per ottenere la pace e la felicità in questo mondo, e dimenticano tutto ciò che riguarda lAldilà. Nonostante il fatto che il loro principale obiettivo sia essere servi di Allah in questo mondo, ed essere grati per ciò che Egli concede, essi trascorrono le proprie vite nel soddisfare i loro vani desideri.
Maya in Honduras
Un disegno di un monumento Maya in Honduras. (In basso) Lo stato attuale dello stesso monumento, una volta simbolo di una magnifica civiltà. Il paragone rivela un fatto notevole: nessuna magnificenza è immune alla distruzione in questo mondo.
Allah ammonisce luomo sullirrilevanza e sullattrattiva ingannevole del mondo nel Corano:
Sappiate che questa vita non è altro che gioco e svago, apparenza e reciproca iattanza, vana contesa di beni e progenie. [Essa è] come una pioggia: la vegetazione che suscita conforta i seminatori, poi appassisce, la vedi ingiallire e quindi diventa stoppia. Nell'altra vita c'è un severo castigo, ma anche perdono e compiacimento da parte di Allah. La vita terrena non è altro che godimento effimero.  (Surat al-Hadid: 20)
Non credere nellAldilà, o considerarlo una possibilità remota, è lerrore fondamentale commesso dalla maggior parte delle persone. Esse credono che non perderanno mai la loro ricchezza. Lorgoglio le fa rifuggire dalla sottomissione nei confronti di Allah, e li porta a voltare le spalle alla Sua promessa. La fine di queste persone viene riferita come segue:
In verità coloro che non sperano nel Nostro incontro e si accontentano della vita terrena e ne sono soddisfatti e coloro che sono noncuranti dei Nostri segni, avranno come loro rifugio il Fuoco, per ciò che hanno meritato.  (Surat Yunus: 7-8)
La storia è stata testimone dellesistenza di molte persone di questo tipo. Re, imperatori e faraoni pensarono di potersi assicurare limmortalità attraverso la loro favolosa ricchezza; il pensiero che ci potesse essere qualcosa di più prezioso della ricchezza del potere può non averli mai sfiorati. Questa mentalità errata sviò i loro sudditi, che rimanevano molto impressionati dalla ricchezza e dal potere. Tuttavia, tutti questi miscredenti andarono incontro ad una fine terribile. Nel Corano, Allah ci racconta di loro:
Credono forse che tutto ciò che concediamo loro, beni e prole, [sia un anticipo] sulle buone cose [della vita futura]? Certo che no! Sono del tutto incoscienti.  (Surat al-Muminun: 55- 56)
Non ti stupiscano i loro beni e i loro figli. Allah con quelli vuole castigarli in questa vita terrena e far sí che periscano penosamente nella miscredenza.  (Surat at-Tawba: 55)
Questa gente, in realtà, trascura una cosa molto importante. Ogni ricchezza e ogni cosa che si reputa importante appartiene ad Allah. Allah, il vero Padrone della ricchezza, distribuisce i Suoi infiniti beni tra Coloro che Egli vuole. In cambio, alluomo si richiede di mostrare la propria gratitudine verso Allah e di essere un Suo servo fedele. Bisognerebbe ricordare che nessuno può porre un limite a ciò che un uomo possiede, quando Allah lo concede. Allo stesso modo, quando qualcuno è stato privato dellabbondanza, nessuno, tranne Allah, ha il potere di provvedere a lui. In questo modo, Allah mette alla prova la Sua gente. Tuttavia, coloro che dimenticano il loro Creatore e il giorno del giudizio non si curano di questo:
Allah dà generosamente a chi vuole e lesina a chi vuole. Essi si rallegrano di questa vita che in confronto all'Altra non è che godimento effimero.  (Surat ar-Ra'd: 26)
antica metropoli romana
Soltanto un teatro sopravvive, della gloriosa e antica metropoli romana, che ora è stata ricostruita con un aspetto totalmente diverso. (A destra) La situazione attuale dello stesso teatro. Oggi non c'è traccia di alcuno che vi abbia gloriosamente vissuto.
Queste sono alcune delle storie delle città che ti raccontiamo: alcune sono ancora ritte e altre falciate .  (Surah Hud: 100)

La ricchezza e la posizione sociale sono importanti nel mondo?

Molta gente crede che in questo mondo si possa ottenere una vita completamente pacifica. Questa mentalità suggerisce che si possa trovare la vera felicità e guadagnarsi il rispetto degli altri diventando ricchi. La stessa mentalità crede che, una volta ottenuta questa soddisfazione, essa possa durare fino alla fine del mondo. Tuttavia, la verità è unaltra. Luomo non può mai ottenere la vita che egli sogna dimenticando il suo Creatore e il giorno del giudizio. Questo perché, nel momento in cui egli centra un obiettivo, fissa già la sua mente su altri. Non contento di aver guadagnato molto, si dedica a nuovi affari. Egli non ricava alcuna soddisfazione dal suo nuovo appartamento, dopo aver visto la casa del suo vicino, con arredi più preziosi; oppure, se la sua casa è decorata con lo stile dellanno scorso, che non è più di moda, ciò lo spinge a riarredarla. Allo stesso modo, poiché le mode e i gusti cambiano radicalmente, egli sogna un guardaroba più sofisticato, perché non è soddisfatto di quello che ha già. La psicologia dei miscredenti viene spiegata chiaramente nel versetto seguente:
LasciaMi solo con colui che ho creato, cui ho concesso abbondanza di beni, e figli al suo fianco, al quale ho facilitato ogni cosa, e che ancora desidera che gli dia di più.  (Surat al-Muddaththir: 11-15)
Una persona sana di mente e provvista di chiaro intendimento dovrebbe riconoscere che coloro che possiedono abitazioni con più stanze che abitanti, automobili di lusso o guardaroba favolosi sono in grado di utilizzare soltanto una parte limitata di questi averi. Se si ha la casa più grande del mondo, sarebbe possibile godersi le comodità di ogni stanza nello stesso momento? Oppure, se si possiede un guardaroba con vestiti allultima moda, quanti abiti si possono indossare in un giorno? Il proprietario di una casa con dozzine di stanze, essendo un essere limitato in termini di tempo e di spazio, può stare in una sola camera alla volta. Se ci vengono offerti tutti i più deliziosi piatti di alta cucina, il nostro stomaco non può accogliere che alcuni di essi; se cercassimo di ingurgitarne un numero maggiore, il risultato sarebbe una tortura, piuttosto che il piacere.
La lista potrebbe essere estesa ulteriormente; tuttavia, il fatto che colpisce di più è che luomo sia destinato ad un periodo di vita piuttosto limitato nel quale poter godere dei lussi che gli apporta la sua ricchezza. Ciascuno avanza rapidamente verso la fine, ma alcune persone riconoscono a malapena questo fatto, durante le loro vite, e pensano che la ricchezza porterà loro la felicità eterna, come suggerisce il versetto:
Pensa che la sua ricchezza lo renderà immortale.  (Surat al-Humaza: 3)
Essi sono ciecamente affascinati dal potere della propria ricchezza, al punto che, quando si troveranno di fronte a una terribile fine nel giorno del giudizio, tenteranno di scampare alla punizione disfacendosi di questa ricchezza:
Nessun amico sollecito chiederà dell'amico, anche se sarà dato loro di vedersi. Il malvagio vorrebbe riscattarsi dal castigo di quel Giorno, offrendo i suoi figli, la sua sposa e suo fratello, e la sua gente che lo ospitava, e tutto quel che è sulla terra, ogni cosa che potesse salvarlo. Niente [lo salverà]: sarà una fiammata a strappargli brutalmente la pelle del cranio.  (Surat al-Ma'arij: 10-16)
Eppure, molte persone sono coscienti del fatto che la ricchezza, la prosperità e la grande fortuna sono sotto il controllo di Allah. Perciò, esse sono ben consapevoli che il rango e la posizione sociale siano cose ridicole. Soltanto tali persone comprendono veramente che questi beni non li salveranno nellaldilà. Di conseguenza, essi non osano perdersi dietro ai valori di questo mondo. Non ci si può aspettare che queste persone umili ostentino arroganza. Il non dimenticare mai lesistenza di Allah lOnnipotente li fa sentire riconoscenti per ogni cosa che Egli dona loro. Come premio per un tale comportamento, Allah promette loro una vita onorevole e confortevole. Le persone che hanno fiducia in Allah, e fanno della loro servitù nei confronti di Allah lo scopo ultimo delle proprie vite, sono coscienti di poter beneficiare dei beni terreni soltanto per un periodo di tempo limitato, e sanno che questi ultimi sono privi di valore, se paragonati allabbondanza eterna promessa. La ricchezza non rende mai queste persone profondamente attaccate a questa vita. Al contrario, essa le rende più riconoscenti e più vicine ad Allah. Esse affrontano ogni persona e ogni argomento in modo giusto, e cercano, con ciò che Allah provvede loro, di ottenere la Sua soddisfazione. Piuttosto che ricavare piacere dalla ricchezza in questo mondo, esse puntano ad acquisire i valori coranici che ci si attendono da loro, pienamente consapevoli che ciò che importa è il vero status e la lode di fronte ad Allah. Il profeta Salomone costituisce un esempio, per tutte le persone, di credente onorabile che mostrò tali caratteristiche nella propria vita. Possedendo una grande ricchezza e la sovranità, Salomone ammise chiaramente i motivi per cui aveva cercato questa ricchezza:
Disse: In verità ho amato i beni [terreni] più che il Ricordo del mio Signore, finché non sparì [il sole] dietro il velo [della notte].  (Surat Sad: 32)
Non riuscire a riconoscere la ragione per cui in questo mondo sono stati creati i beni terreni porta gli uomini a dimenticare che potrà usare questi averi soltanto per un periodo di sessanta o settantanni, se sono stati destinati a vivere così a lungo, e che poi dovranno lasciarsi alle spalle le proprie dimore, le automobili e i figli. Gli uomini non pensano che saranno sepolti soli nella tomba. Per tutta la durata della loro vita, essi agognano unabbondanza di cui non potranno mai godere.
Tuttavia, quelli che considerano la ricchezza una salvezza e trascurano lesistenza del loro Creatore soffrono amare pene, sia in questo mondo che nellaldilà:
No, per quelli che sono miscredenti non basteranno i loro beni e i loro figli per metterli al riparo da Allah. Saranno combustibile del Fuoco.  (Surat Ali-'Imran: 10)
Il Corano preannuncia la fine di coloro che dimostrano una brama insaziabile di possesso:
Guai ad ogni diffamatore maldicente, che accumula ricchezze e le conta; pensa che la sua ricchezza lo renderà immortale? No, sarà certamente gettato nella Voragine. E chi mai ti farà comprendere cos'è la Voragine? [È] il Fuoco attizzato di Allah, che consuma i cuori. Invero [si chiuderà] su di loro, in estese colonne.  (Surat al-Humazah: 1-9)
La vera ricchezza appartiene a quei credenti che non mostrano mai un interesse profondo verso i beni di questo mondo, e che credono veramente che soltanto Allah dia alluomo ogni cosa. Queste sono, di fatto, le vere persone ricche di questo mondo; esse non limitano le loro vite a soli cinquanta o sessantanni. I credenti si dedicano agli affari migliori, ottenendo il paradiso al posto di questa vita. Essi preferiscono la ricchezza definitiva, invece di quella temporanea. Allah ci ammonisce di questo nel seguente versetto:
Allah ha comprato dai credenti le loro persone e i loro beni [dando] in cambio il Giardino, [poiché] combattono sul sentiero di Allah, uccidono e sono uccisi. Promessa autentica per Lui vincolante, presente nella Torâh, nel Vangelo e nel Corano. Chi, più di Allah, rispetta i patti? Rallegratevi del baratto che avete fatto. Questo è il successo più grande.  (Surat at-Tawbah: 111)
Trascurando questi fatti, quelli che restano attaccati a questo mondo comprenderanno presto chi sia sul sentiero della retta azione.

Il matrimonio

Il matrimonio è considerato un importante punto di svolta nella vita delle persone. Molti giovani, ragazze e ragazzi, non vedono lora di incontrare la persona dei loro sogni. Un buon compagno è un obiettivo importante nella vita, e i giovani sono quasi "indottrinati" con limportanza di trovarne uno. Comunque, le relazioni tra uomo e donna sono basate, sostanzialmente, su fondamenta non solide nelle società ignoranti, cioè le società nelle quali la gente non accetta lo stile di vita coranico: le "amicizie" sono unicamente delle relazioni sentimentali nelle quali entrambi i sessi ricercano una soddisfazione emotiva. Però, i matrimoni, di solito, si basano su reciproci benefici materiali. Molte donne cercano di trovare un "uomo ricco" nella speranza di uno stile di vita elevato. A tale scopo, una giovane può accettare facilmente di essere la sposa, per tutta la vita, di qualcuno per il quale non prova alcun sentimento. Dallaltra parte, ciò che un uomo cerca in una donna è molto spesso il "bellaspetto".
Tuttavia, la logica che sta alla base del punto di vista di una società ignorante trascura un fatto cruciale: tutti questi valori materialistici sono alfine destinati a perire; Allah può riprendersi la fortuna di un uomo in un solo momento. Similmente, bastano pochi secondi per perdere il bellaspetto; se abitiamo in città, ad esempio, il nostro viaggio quotidiano per andare e tornare dal posto di lavoro può essere funestato, in qualsiasi momento, da un incidente che può lasciarci delle cicatrici orribili e indelebili sul viso. Il tempo, intanto, arreca danni irrecuperabili alla nostra salute, forza e bellezza. In tali condizioni imprevedibili, quali sono le conseguenze in un sistema basato su valori puramente materialistici? Ad esempio, pensiamo ad un uomo che sposa una donna soltanto perché è rimasto colpito dal suo bellaspetto. Cosa penserebbe, se il suo viso fosse gravemente sfigurato da un incidente? La lascerebbe, quando le rughe cominciassero ad apparire sul suo viso? La risposta, senza dubbio, rivela le basi insensate del pensiero materialistico.
Un matrimonio diventa prezioso quando viene inteso unicamente ad ottenere la soddisfazione di Allah. Diversamente, esso diventa un peso sia in questo mondo che nellaltro. Se non in questo mondo, luomo, infine, comprenderà nellaldilà che questa è una via impropria per lanima umana. Però, sarà troppo tardi; nel giorno del giudizio, egli offrirebbe sua moglie, alla quale si sentiva così vicino in questo mondo, come riscatto per la propria salvezza. Il terrore di quel giorno renderà insignificanti tutte le relazioni di questo mondo. Allah fornisce una descrizione dettagliata dei rapporti tra i più stretti membri della famiglia nel seguente versetto:
Nessun amico sollecito chiederà dell'amico, anche se sarà dato loro di vedersi. Il malvagio vorrebbe riscattarsi dal castigo di quel Giorno, offrendo i suoi figli, la sua sposa e suo fratello, e la sua gente che lo ospitava, e tutto quel che è sulla terra, ogni cosa che potesse salvarlo.  (Surat al-Ma'arij: 10-14)
È evidente, da questi versi, che gli uomini non attribuiranno più alcuna importanza alle donne, agli amici, ai fratelli o alle sorelle, nel giorno del giudizio. Nello sforzo disperato di salvarsi, ciascuno sarà disposto a offrire i propri familiari o parenti come riscatto per la propria salvezza. Inoltre, questi individui si malediranno lun laltro per non essersi mai ammoniti reciprocamente contro una fine così terribile. Nel Corano, viene narrato il caso di Abu Lahab, che meritò la punizione eterna allinferno, e di sua moglie:
Periscano le mani di Abu Lahab, e perisca anche lui. Le sue ricchezze e i suoi figli non gli gioveranno. Sarà bruciato nel Fuoco ardente, assieme a sua moglie, la portatrice di legna, che avrà al collo una corda di fibre di palma.  (Surat al-Masad: 1-5)
Allah ci ha rivelato che il tipo di matrimonio che sarà accettabile di fronte a Lui, comunque, è basato su criteri completamente differenti. Contrariamente ai matrimoni comuni in una società ignorante, dove le persone sono incuranti di guadagnarsi la soddisfazione di Allah, il criterio non è il denaro, la fama o la bellezza, ma un matrimonio inteso a guadagnarsi la Sua benevolenza. Per i credenti, lunico criterio è la taqwa, in altre parole, levitare tutto ciò che è proibito, la realizzazione di tutto ciò che the viene comandato, e il timore di Allah. Le persone trovano pace e felicità in questo matrimonio. Segue limportante verso:
Fa parte dei Suoi segni l'aver creato da voi, per voi, delle spose, affinché riposiate presso di loro, e ha stabilito tra voi amore e tenerezza. Ecco davvero dei segni per coloro che riflettono.  (Surat ar-Rum: 21)
Vivendo con la taqwa come unico vincolo, i credenti andranno sicuramente incontro ad una vita piacevole nellaldilà. Poiché si rammentano lun laltro la rettitudine e si guidano vicendevolmente verso il paradiso per tutto il corso della loro vita, essi resteranno amici intimi per tutta leternità. I loro rapporti sono descritti come segue:
I credenti e le credenti sono alleati gli uni degli altri. Ordinano le buone consuetudini e proibiscono ciò che è riprovevole, eseguono l'orazione pagano la decima e obbediscono ad Allah e al Suo Messaggero. Ecco coloro che godranno della misericordia di Allah. Allah è eccelso, saggio.  (Surat at-Tawbah: 71)

I figli

Una grande ambizione dellumanità è quella di lasciare dietro di sé dei figli che porteranno avanti in futuro il nome della famiglia. Tuttavia, se non è intesa a perseguire la soddisfazione di Allah, questa ambizione può senzaltro diventare qualcosa che distoglie luomo dalla via di Allah. Una persona viene messa alla prova anche nei suoi figli; in questo senso, ciò che ci si aspetta da lui è che li tratti in un modo che gli farà ottenere la soddisfazione di Allah.
I vostri beni e i vostri figli non sono altro che tentazione, mentre presso Allah c'è ricompensa immensa.  (Surat at-Taghabun: 15)
Nel versetto, luso della parola tentazione ha un grande significato. Per alcune persone, avere dei figli è uno dei più importanti obiettivi della vita. In senso coranico, un credente vuole dei figli soltanto per guadagnarsi la soddisfazione di Allah. Altrimenti, se è solo per soddisfare il proprio desiderio di un figlio, avere un bambino significherebbe soltanto attribuire dei simili ad Allah. Nel Corano viene fornito lesempio di quelli che dimenticano il loro vero ruolo e fanno dei loro figli "il sommo scopo della vita":
Egli è Colui che vi ha creati da un solo individuo, e che da esso ha tratto la sua sposa affinché riposasse presso di lei. Dopo che si unì a lei, ella fu gravida di un peso leggero, con il quale camminava [senza pena]. Quando poi si appesantì, entrambi invocarono il loro Signore Allah: Se ci darai un [figlio] probo, Ti saremo certamente riconoscenti. Ma quando diede loro un [figlio] probo, essi attribuirono ad Allah associati in ciò che Egli aveva loro donato.Ma Allah è ben superiore a quello che Gli viene associato. Gli associano esseri che non creano nulla e che anzi sono essi stessi creati.  (Surat al-A'raf: 189-191)
I credenti chiedono dei figli ad Allah soltanto per ottenere la Sua soddisfazione. Quando chiedevano dei figli, i profeti citati nel Corano intendevano soltanto ottenere la soddisfazione di Allah. Un esempio è costituito dalla moglie di 'Imran:
Quando la moglie di 'Imrân disse: "Mio Signore, ho consacrato a Te e solo a Te quello che è nel mio ventre. Accettalo da parte mia. In verità Tu sei Colui che tutto ascolta e conosce!"  (Surat Ali-'Imran 35)
La preghiera del profeta Abramo costituisce anchessa un esempio per tutti i credenti:
O Signor nostro, fai di noi dei musulmani e della nostra discendenza una comunità musulmana. Mostraci i riti e accetta il nostro pentimento. In verità Tu sei il Perdonatore, il Misericordioso! (Surat al-Baqarah: 128)
Nel senso espresso dal versetto, lavere figli, se inteso a ricercare il favore di Allah, è un modo per adorarLo. Tuttavia, quando la vera intenzione è qualcosa di diverso dallottenere la benedizione di Allah, allora una persona può patire gravi conseguenze sia in questo mondo che nel prossimo. I credenti riconoscono i loro figli come individui affidati loro da Allah. Di conseguenza, non traggono orgoglio personale dalla bellezza, dal successo o dallintelligenza dei loro figli, sapendo che è Allah che ha assegnato tali caratteristiche a quel bambino. Tale orgoglio è semplicemente un atto di fraintendimento.
familyUn tale atteggiamento porta a conseguenze dannose, nellaldilà. Nel giorno del giudizio, una persona sarà più che disposta a offrire i propri figli, il coniuge o altri parenti stretti come riscatto per la salvezza eterna. Il desiderio di evitare la terribile punizione fa sì che la persona abbandoni immediatamente i propri cari. Tuttavia, nel giorno del giudizio non ci sarà speranza di sfuggire alla punizione eterna in tal modo.
Per le persone che fanno parte di una società ignorante, i figli diventano la fonte di molti problemi, non soltanto nellaldilà, ma anche in questo mondo. Fin dalla nascita, allevare un figlio comporta onerose responsabilità per i genitori. Lesperienza è particolarmente difficile per la donna incinta. Innanzi tutto, dal giorno in cui ha la notizia dellarrivo di un bambino, ella deve cambiare completamente il proprio stile di vita. Deve dare un nuovo ordine alle proprie priorità. Da questo punto di vista, i bisogni del bambino che ha in grembo vengono sempre per primi; le sue abitudini alimentari, il modo di dormire, in breve lintera vita personale, cambiano completamente. Nellultima parte della gravidanza, compiere i lavori quotidiani e i più semplici movimenti del corpo diventa impossibili per la madre. Tuttavia, le difficoltà maggiori iniziano dopo la nascita. La madre trascorre tutto il proprio tempo a prendersi cura del bambino. Di solito, il bimbo lascia a sua madre pochissimo tempo per i suoi impegni e i suoi bisogni personali. Perciò, la madre attende con ansia il momento nel quale suo figlio sarà abbastanza grande da badare autonomamente ai propri bisogni. Allo stesso tempo, la madre non coglie la velocità con la quale gli anni passano. Se è impiegato per la soddisfazione di Allah, questo lungo periodo può essere considerato una forma di adorazione. Però, per i membri di una società ignorante, questi anni possono diventare un tormento privo di senso.
I genitori, in una società ignorante, di solito provano disillusione, quando allevano la propria famiglia. Allevato come membro di una società ignorante, il figlio sviluppa generalmente una personalità egocentrica. Sotto la guida sviata di impulsi e motivazioni egoistiche, può interessarsi ai bisogni dei suoi genitori solo se gli conviene. I genitori, ormai anziani e alle prese con i problemi legati alletà, comprendono questo fatto soltanto nelletà avanzata. Comunque, nei loro primi anni da genitori, essi immaginano che, quando i loro figli saranno cresciuti, costituiranno un grande supporto nei momenti dei problemi inattesi; ma, contrariamente a questa aspettativa, essi possono anche ritrovarsi internati in una casa di riposo.
Allah, nel Corano, presenta luomo in un contesto, nel quale i credenti devono comportarsi in modo responsabile nei confronti dei propri genitori. Allah richiede rispetto e misericordia verso i genitori, specialmente verso quelli anziani:
Il tuo Signore ha decretato di non adorare altri che Lui e di trattare bene i vostri genitori. Se uno di loro, o entrambi, dovessero invecchiare presso di te, non dir loro "uff!" e non li rimproverare; ma parla loro con rispetto, e inclina con bontà, verso di loro, l'ala della tenerezza; e dì: "O Signore, sii misericordioso nei loro confronti, come essi lo sono stati nei miei, allevandomi quando ero piccolo".  (Surat al-Isra: 23-24)
Come possiamo capire dai versetti, far crescere un figlio alla luce dei valori coranici è per i credenti una cosa onorevole. Tuttavia, se i figli sono allevati da persone miscredenti, che li costringono ad adottare la mentalità di una società ignorante, questo è uno sforzo vano sia in questo mondo che nel prossimo. In più, i credenti ottengono la soddisfazione di Allah anche se il figlio non segue linsegnamento coranico che gli è stato impartito. I genitori sono ritenuti responsabili soltanto dellaver fornito linsegnamento coranico ai loro figli, e poi devono riporre la loro fiducia in Allah. La gente non ha altro protettore o aiuto, al di fuori ad Allah.
Quelli che cercano di ottenere i benefici mondani dai loro figli non riceveranno aiuto da loro né in questo mondo né nell'altro.
Ma quando verrà il Fragore, il Giorno in cui l'uomo fuggirà da suo fratello, da sua madre e da suo padre, dalla sua compagna e dai suoi figli, poiché ognuno di loro, in quel Giorno, avrà da pensare a se stesso.  (Surat 'Abasa: 33-37)
Come abbiamo già detto, luomo è stato creato soltanto per servire il nostro Creatore. Ogni cosa che lo circonda, tutta la sua vita, esiste soltanto per metterlo alla prova. Dopo la morte, una persona verrà giudicata solo in base alle sue azioni. Per le sue azioni, egli sarà premiato con il paradiso o punito nellinferno. In breve, la ricchezza, la bellezza o i figli non hanno alcun valore, ma la taqwa, il "Timore di Allah", ha valore.
I vostri beni e i vostri figli non vi potranno avvicinare a Noi, eccetto per chi crede e compie il bene: essi sono coloro che avranno ricompensa raddoppiata per quel che facevano: saranno al sicuro negli alti livelli [del Paradiso].  (Surat Saba: 37)
E quelli che sono miscredenti, i loro beni e i loro figli non li metteranno affatto al riparo da Allah: sono i compagni del Fuoco e vi rimaranno in perpetuo.  (Surat Ali-'Imran: 116)
I loro beni e la loro progenie non gioveranno loro in alcun modo contro Allah. Sono i compagni del Fuoco, in cui rimarranno in perpetuo.  (Surat al-Mujadilah: 17)

Pericoli E Disastri Naturali

Pericoli E Disastri Naturali

Il mondo è tuttaltro che un luogo sereno e tranquillo. Noi tutti siamo vulnerabili nei confronti delle minacce naturali, sia interne che esterne. Le piogge di meteoriti e gli asteroidi sono solo alcuni dei fattori che sono in grado di costituire, dallo spazio, una minaccia per il mondo. Quanto alla Terra, che è apparentemente solida, ha nel suo interno un nucleo centrale costituito da elementi fusi. Non sarebbe certo unesagerazione chiamare questa parte della Terra, che rimane invisibile ai nostri occhi, "un nucleo infuocato". Esiste anche unatmosfera che circonda la terra, che è uno "scudo" contro le minacce esterne. Tuttavia, nessuna parte della terra è immune agli effetti delle forze atmosferiche, come i temporali, le tempeste, o gli uragani.
I pericoli naturali possono colpire in qualsiasi momento. Essi possono causare una ingente perdita di vite e di ricchezze. I terremoti, i fulmini, le alluvioni, i grandi incendi boschivi, le piogge acide, le onde di marea, a cui in genere ci si riferisce come a disastri naturali, hanno intensità ed effetti differenti. Ciò che accomuna tutti questi disastri è che in pochi istanti, essi possono ridurre una città, con tutti i suoi abitanti, alla rovina. E soprattutto, nessun essere umano ha il potere di combattere o di prevenire alcuni di questi pericoli.
La conseguenza delle catastrofi naturali, su tutto il pianeta, è una grave distruzione. Però, un disastro colpisce sempre una sola particolare regione della Terra, grazie al delicato equilibrio della natura, che è una creazione di Allah. Per tutti gli esseri viventi, così come per gli esseri umani, esiste una significativa protezione sulla terra. Nonostante questa protezione, la possibilità di un disastro naturale devastante è sempre in agguato. Allah crea questi disastri per mostrarci quanto, a volte, può essere insicura la nostra dimora. Queste esplosioni della natura ricordano a tutta lumanità che noi non abbiamo alcun controllo sul pianeta. Analogamente, ogni disastro assolve al proprio scopo di ricordarci della nostra intrinseca debolezza. Questi sono sicuramente degli avvertimenti per coloro che sono in grado di riflettere sul significato di tali eventi, e trarre lezioni dallesperienza degli altri.
Quali altre lezioni dovrebbe ricavare luomo dai disastri naturali?
Il mondo è stato creato appositamente per luomo. La ragione per cui luomo è stato creato è evidente nel senso suggerito da questo versetto:
È Lui che ha creato i cieli e la terra in sei giorni - allora [stava] sulle acque il Suo Trono -, per vagliare chi di voi agirà per il bene. (Surat Hud: 7)
L"ambientazione" per questa prova è comunque molto elaborata, e ogni avvenimento costituisce un componente di questo sofisticato scenario. Per di più, nessuno di questi fenomeni naturali accade casualmente; tutti hanno una spiegazione scientifica. Ad esempio, la forza gravitazionale della terra spiega perché non andiamo alla deriva nello spazio; la pioggia cade quando il vapore acqueo raggiunge un determinato livello di saturazione. Lo stesso tipo di rapporto causa-effetto è valido anche per la morte, gli incidenti o la malattia. Possono essere citate numerose cause per le quali un uomo muore, si ammala, o ha un incidente. Malgrado ciò, quel che veramente importa non è il numero di queste ragioni, ma l"affidabilità" del sistema su cui si fondano queste cause e le loro conseguenze. Un particolare aspetto di questo sistema è importante; ogni incidente accade in modo tale che la mente umana possa comprenderlo completamente. Allah ammonisce luomo per mezzo dei disastri naturali. Un terremoto, ad esempio, uccide migliaia di donne, bambini e giovani, e ne lascia feriti molti altri. Coloro che sono incuranti degli ammonimenti di Allah sono portati a spiegare tali incidenti come fenomeni "naturali", e a non comprendere che è Allah che li crea con degli scopi specifici. Riflettiamo un momento: cosa succederebbe se soltanto quelli che sono colpevoli davanti ad Allah morissero in un terremoto? In tal caso, non sarebbero stabilite basi solide per la "prova" del genere umano. È per questo che Allah crea ogni fenomeno in un contesto "naturale". Solo coloro che sono consapevoli dellesistenza di Allah e possiedono una profonda comprensione della Sua creazione capiscono il principio fondamentale divino che sta al di là di questa apparenza "naturale".
Nel versetto, Ogni anima gusterà la morte. Vi sottoporremo alla tentazione con il male e con il bene e poi a Noi sarete ricondotti (Surat al-Anbiya: 35)
Allah afferma di mettere alla prova luomo sia per mezzo di eventi buoni che cattivi.
Il fatto che molte persone siano colpite da un disastro è il nucleo di questa prova. Bisognerebbe sempre tenere a mente che Allah è il Giudice Onnisciente e che Sarà giudicato tra loro con equità. (Surat az-Zumar: 75)
Tutti i fatti che accadono ad una persona in questa vita sono una parte di questa prova. Quelli che sono veri credenti comprendono lessenza di questo mistero. Quando una disgrazia si abbatte su di loro, si rivolgono soltanto ad Allah e si pentono. Essi sono servi di Allah e consapevoli della Sua promessa:
Sicuramente vi metteremo alla prova con terrore, fame e diminuzione dei beni, delle persone e dei raccolti. Ebbene, dà la buona novella a coloro che perseverano, coloro che quando li coglie una disgrazia dicono: "Siamo di Allah e a Lui ritorniamo". Quelli saranno benedetti dal loro Signore e saranno ben guidati. (Surat al-Baqarah: 155- 157)
Come dichiarato nel versetto, tutte le persone, credenti e non credenti, sono messe alla prova in molti modi: a volte con disastri naturali, in altri casi tramite qualcosa che accade nella vita quotidiana, una malattia o un incidente che ci colpisce. Tali eventi sfortunati colpiscono gli individui così come le società, e producono perdite materiali, oltre che sofferenza spirituale. Un uomo ricco può andare in bancarotta, una bella ragazza può rimanere gravemente sfigurata nel viso, o una città può essere ridotta in macerie da un terremoto. Tutti questi incidenti sono chiare dimostrazioni di come, in ogni momento, gli eventi possono cambiare la nostra vita.
Pericoli E Disastri Naturali
Allah crea i disastri naturali con uno scopo. Quello è il modo in cui Egli dimostra che questo mondo è un luogo temporaneo, usato per mettere le persone "alla prova".
Le persone dovrebbero riuscire a trarre degli insegnamenti da questi eventi. Senza dubbio, Allah crea ogni cosa con uno scopo; ogni disastro è per luomo un ammonimento, il cui scopo è salvare gli uomini dalla perversione in cui si trovano. Nel Corano, Allah dice che nulla può accadere sulla terra, se Egli non lo permette:
Nessuna sventura colpisce [l'uomo] senza il permesso di Allah. Allah guida il cuore di chi crede in Lui. Allah è l'Onnisciente. (Surat at-Taghabun: 11)
Nessuno muore se non con il permesso di Allah, in un termine scritto e stabilito. A chi vuole compensi terreni gli saranno accordati, a chi vuole compensi nell'Altra vita glieli daremo; ben presto ricompenseremo i riconoscenti. (Surat Ali-'Imran: 145)
Un altro insegnamento che si apprende dai disastri è che luomo, che si considera potente sulla terra, realizza di essere semplicemente debole, e di non avere la forza di lottare contro i disastri, che accadono in un solo momento per volontà di Allah. Luomo non può essere daiuto né a se stesso né verso nessun altro. Certamente Allah è Onnipotente. Ciò viene affermato nel versetto seguente:
E se Allah ti tocca con un'afflizione, solo Lui potrà sollevartene. Se ti concede il meglio, sappi che Egli è onnipotente. (Surat al-An'am: 17)
In questo capitolo, daremo un ampio resoconto dei tipi di catastrofi che colpiscono la terra. Lo scopo è quello di ricordare ad alcune persone che questo mondo non è un luogo per cui provare un cieco attaccamento. Questi avvenimenti indicano quanto disperatamente noi abbiamo bisogno della guida e dellaiuto di Allah. Questa disperazione è una chiara dimostrazione del fatto che luomo è impotente dinanzi ad Allah. Come viene detto nel versetto"All'infuori di Allah, non c'è per voi né padrone né difensore" (Surat al-'Ankabut: 22).

I terremoti

I terremoti sono le forze della natura più devastanti sulla terra. Le peggiori perdite di vite umane si hanno durante le scosse di terremoto. Le ricerche rivelano che, ogni due minuti, da qualche parte, la superficie della terra trema. Secondo le statistiche, la terra trema milioni di volte ogni anno. In media, trecentomila di questi terremoti sono di intensità trascurabile; sono tremiti impercettibili e non producono alcuna distruzione. Venti di essi, invece, sono sismi potenti che scuotono violentemente la terra. Tuttavia, poiché spesso non colpiscono aree densamente popolate, essi uccidono poche persone, se lo fanno, e producono danni economici modesti. Solo cinque su tutti questi terremoti riducono i palazzi a dei cumuli di macerie.
Questo dato mostra come la gente non abbia a che fare spesso con i terremoti. Senza dubbio, questa è la speciale protezione di Allah verso lumanità nei confronti dei disastri.
Ai giorni nostri, soltanto una città o una provincia rimane esposta a sismi che producono danni. Però, se Allah volesse, un terremoto che colpisse lintero pianeta potrebbe scatenarsi in qualsiasi momento. Un tremito del suolo di questo tipo potrebbe porre fine alla vita sulla terra. La struttura del terreno è notevolmente vulnerabile alle scosse; un movimento improvviso o la rottura di grandi masse di rocce allinterno della crosta terrestre o del mantello superiore renderebbero la catastrofe inevitabile.
Un terremoto non ha relazione con il tipo di suolo, che amplifica gli effetti delle onde sismiche che viaggiano in esso. Per volontà di Allah, un sisma potrebbe accadere in ogni momento. In più, Allah crea specificamente linsicurezza e linstabilità in alcune parti della terra. Questo per ricordare alla gente che, in qualsiasi momento, un incidente inatteso può mettere a repentaglio la loro vita. Nel Corano, Allah mette in guardia la gente contro una possibile calamità:
Coloro che tramavano crimini, sono forse al sicuro [dal fatto] che Allah li faccia sprofondare nella terra o che giunga loro il castigo da dove non se lo aspettano? O che li colpisca nel pieno dell'attività senza che possano respingerlo? O che li colpisca al culmine della disperazione? In verità il vostro Signore è dolce, misericordioso.  (Surat an-Nahl: 45-47)
Questi terremoti che scuotono la terra solo per alcuni secondi possono durare per ore, anche per giorni. Mentre si sta riprendendo da un disastro devastante, la gente può subirne un altro. Senzaltro questo è facile per Allah. Tuttavia, per Sua misericordia, Allah protegge luomo e con tali calamità gli ricorda, di tanto in tanto, che egli non ha assolutamente alcun controllo sulla propria vita.
A questo punto, può essere utile ricordare un grande terremoto che ha avuto luogo nel ventesimo secolo.

La tecnologia sconfitta: Kobe

La tecnologia sconfitta: Kobe
Kobe, la seconda città industrializzata più popolata del Giappone, e il porto più importante dopo Tokyo. Alle 5:46 del 17 Gennaio 1995, venti secondi di intense scosse sismiche causarono un danno terrificante. Soltanto venti secondi, e ogni cosa che la gente aveva lavorato tutta la vita per possedere era distrutta.
L'avanzato livello attuale della scienza e della tecnologia ispira alluomo la sensazione di avere il controllo sulla natura. Tuttavia, coloro che sono dominati da tale opinione possono presto restare delusi. La tecnologia è uno strumento fornito da Allah per il servizio delluomo e si trova completamente sotto il Suo controllo. Vari eventi mostrano che anche la tecnologia più avanzata non ha il potere di dominare la natura.
Ad esempio, nonostante la "tecnologia antisismica" sviluppata dagli scienziati giapponesi, Kobe fu vittima di un cedimento molto ampio causato da venti secondi di intense scosse sismiche durante il terremoto del 1995. Le migliori strutture antisismiche del mondo, costruite per resistere ad una scossa intensa, semplicemente crollarono durante una scossa istantanea di magnitudine 6.9. Durante i trentanni precedenti, il governo giapponese aveva investito 40 miliardi di dollari in ricerche accademiche mirate a sviluppare sistemi che permettessero di prevedere i terremoti. Tuttavia, questi sforzi non produssero alcun risultato determinante. Ancora oggi che il millennio sta per concludersi, gli scienziati non sono in grado di progettare sistemi che fungano da campanello dallarme, e che possano ridurre gli effetti distruttivi dei pericolosi eventi sismici. Kobe è un esempio recente, tra molti altri, che dimostra quanto sia vulnerabile una moderna città industrializzata nei confronti di sequenze inattese di scosse sismiche.
La popolazione di Kobe era stata rassicurata sul fatto che la moderna tecnologia, sviluppata allo scopo di predire i grandi terremoti, lavrebbe salvata dalla distruzione completa. Tuttavia, dopo il disastro che ridusse Kobe a cumuli di macerie, fu evidente che non era disponibile alcuna tecnologia che allertasse la gente del pericolo. Fu anche evidente che le cosiddette strutture antisismiche non offrivano alcuna resistenza contro un terremoto il cui epicentro si trovasse a 15 miglia a sud-est dal centro di Kobe.
La regione colpita dal sisma incluse le popolose città di Kobe e Osaka; per questo ebbe luogo una distruzione terrificante, che lasciò 5200 morti e 300000 feriti. Il danno totale fu stimato in 200 miliardi di dollari.3
Ci sono certamente degli insegnamenti che si possono imparare da un tale disastro. Gli abitanti delle città, abituati a condurre vite comode, furono improvvisamente messi a confronto con molte avversità dopo il disastro. In stato di shock, essi non furono in grado di capire cosa fare delle proprie vite non parliamo poi del fare piani per il proprio futuro.

Tifoni, Uragani, Tornadi...

Tifoni, Uragani, Tornadi
Nel Febbraio 1988, un uragano provocò ampi danni quando colpì la Florida. L'uragano demolì degli edifici e lanciò le automobili sui palazzi. (Accanto e sotto) Automobili e famiglie disperse dall'uragano.
I tifoni, gli uragani e i tornadi sono disastri naturali dei quali la gente ha spesso esperienza. Questi cataclismi e le loro conseguenze portano via migliaia di vite ogni anno. Tifoni, uragani e tornadi sono venti molto forti, che possono causare gravi danni alle città, uccidendo e ferendo gli abitanti, sradicando migliaia di alberi, capanne, cabine telefoniche, automobili, e anche edifici, e trascinandoli per miglia.
I grandi tifoni, in particolare, possono far sì che si sollevino allimprovviso delle ondate gigantesche nel mare. In questo fenomeno, le potenti tempeste sospingono delle onde, dalla velocità di centinaia di miglia allora, attraverso loceano e contro le coste. In tali casi, lacqua si solleva sulla terraferma, e grandi piogge causano gravi alluvioni nelle regioni dei delta dei fiumi.
La trasformazione dei venti, che generalmente avvertiti sotto forma di brezze lievi, in potenti tempeste in grado di spostare gli edifici ci obbliga, senza dubbio, a cercare la grande potenza che rende possibile che tali episodi accadano. La stessa logica discussa nella sezione riguardante i terremoti è valida anche per i tifoni, gli uragani e i tornadi: se Allah lo volesse, luomo sarebbe messo frequentemente a confronto con tali disastri naturali. Mentre si stanno riprendendo da una sciagura, gli esseri umani possono subirne unaltra. Nel Corano, Allah ricorda alluomo che i venti si trovano sotto il Suo controllo:
Siete forse sicuri che Colui che sta nel cielo non vi faccia inghiottire dalla terra quando trema? O siete sicuri che Colui che sta nel cielo non scateni contro di voi un uragano? Conoscerete allora il Mio avvertimento. Invero coloro che li precedettero già tacciarono di menzogna. Quale fu la mia riprovazione!  (Surat al-Mulk: 16-18)
Tuttavia, Allah protegge gli uomini contro i rischi. Soltanto occasionalmente Egli manda delle violente tempeste contro di loro. Questo è sicuramente per fornire alluomo un avvertimento. Lintenzione è quella di ricordare alle persone che il loro scopo ultimo nella vita è essere servi di Allah, che sono semplicemente impotenti contro la potenza di Allah, e che verranno giudicate nel giorno del giudizio.
Tifoni, Uragani, Tornadi
Un tornado grande abbastanza da spazzare via le case e ridurre in macerie un'intera città.Nel Febbraio 1988, dopo il passaggio di un uragano in Florida, un cumulo di barche a motore.

Vulcani

Come la vibrazione o il tremito della terra causato da un movimento o da una frattura improvvisa di grandi masse di roccia allinterno della crosta terrestre o nel mantello superiore, le eruzioni vulcaniche sono unaltra forma spettacolare di disastro naturale. Oggi ci sono circa 1500 vulcani attivi nel mondo; 5504 di essi sono situati sulla terraferma, gli altri al di sotto degli oceani. Questi vulcani possono eruttare in qualsiasi momento, in un modo estremamente distruttivo che nessuno può prevedere in anticipo. Quando eruttano, essi possono uccidere gli abitanti delle città vicine, oltre a distruggere le coltivazioni e a coprire i terreni agricoli di cenere.
Alcune catastrofiche eruzioni che ebbero luogo in questo secolo, così come quelle precedenti nella storia, lasciarono impressioni indelebili nella mente delluomo. Queste eruzioni spazzarono via molte città dalla terra e sterminarono molte comunità.
Si può certamente imparare qualcosa dalle eruzioni vulcaniche di cui siamo stati testimoni nella storia. Il monte Vesuvio in Italia, ad esempio, seppellì Pompei, una città i cui abitanti conducevano una vita di completo pervertimento, sotto una tempesta di lava incandescente. È impressionante che 20000 abitanti di questa fiorente città siano rimasti asfissiati, per la maggior parte, dal flusso piroclastico che investì la città il 24 Agosto 79 AC.
Ai nostri giorni, comunque, linattività dei vulcani può aver termine improvvisamente, ed essi possono esplodere quando meno ce lo aspettiamo, proiettando vapore e cenere nellaria a centinaia di metri. Allo stesso tempo, i flussi piroclastici si propagano nelle varie zone, producendo danni irreparabili a qualsiasi cosa incontrino. Un altro effetto nocivo delle eruzioni sono le pericolose nubi composte da gas e cenere, trasportate dai venti nelle aree popolate. Questi venti terrificanti, che a volte arrivano a 90 miglia allora, danno fuoco ad ogni cosa e coprono le città come tendoni che oscurano il sole.
Tifoni, Uragani, Tornadi
(A sinistra) un vulcano in eruzione. (Sotto) L'autobus nel bel mezzo di un mare di lava ci ricorda del disastro di Pompei.
Uno dei peggiori disastri della storia ebbe luogo nel 1883 quando il vulcano Krakatoa, nelle Indie Orientali, eruppe con unesplosione, producendo unonda sonora che fu udita a 3000 miglia di distanza, e creò degli tsunami alti fino a 125 piedi. Le onde rasero al suolo 165 villaggi costieri e uccisero 36000 persone.5
I vulcani sono impressionanti non solo per il loro bilancio di mortalità tragicamente elevato, ma anche perché essi eruttano con modalità estremamente distruttive che non possono essere previste. Leruzione del Nevado Del Ruiz costituisce un esempio. La sua fu uneruzione di intensità modesta. In confronto, la sua intensità fu soltanto il 3% di quella delleruzione del Monte SantElena. Dopo essere rimasto inattivo per 150 anni, il Nevado Del Ruiz eruppe nel 1985 fondendo la neve e il ghiaccio che si trovavano sulla sua sommità. Il lahar, o fiume di fango, che scorse lungo le pendici del vulcano fino alla valle del fiume Lagunille, fu talmente devastante da uccidere qualcosa come 20000 abitanti di Armero, in Colombia, sepolti vivi nel sonno dal fango bollente. Questo episodio è stato il peggior disastro vulcanico da quando il Monte Pelee distrusse St Pierre nel 1902. Il Monte Pelee si portò via 30000 vite quando causò una nube ardente, o flusso piroclastico, nella città di St Pierre.6
Tifoni, Uragani, Tornadi
Riempiendo l'intero orizzonte, nel Giugno 1991, nubi roventi di gas carico di cenere – un flusso piroclastico letale – erutta dal Monte Pinatubo in una delle eruzioni esplosive più violente del ventesimo secolo.Gli abitanti intorno al Monte Pinatubo si proteggono con gli ombrelli contro la pioggia di cenere.7
Allah dimostra quanto improvvisamente luomo possa andare incontro alla morte per mezzo di tali catastrofi, e di conseguenza lo chiama a riflettere sullo scopo della sua esistenza sulla terra. Questi incidenti mandano un "avvertimento". Ciò che ci si aspetta, in cambio, dalluomo, nei confronti del suo Creatore Onnipotente, è di non indulgere distrattamente negli affari di una breve vita di 50 o 60 anni trascurando la vita eterna, laldilà. Dobbiamo ricordare che la morte coglierà tutti gli uomini, un giorno, e che ciascuno sarà giudicato alla presenza di Allah:
[Avverrà ciò] nel Giorno in cui la terra sarà trasformata e [parimenti] i cieli, in cui gli uomini compariranno di fronte ad Allah, l'Unico, il Supremo Dominatore.  (Surat Ibrahim: 48)

Gli tsunami

d'acqua, tsunami
Grandi ondate d'acqua (tsunami), a volte, possono devastare le città costiere.
Le onde marine sismiche, o onde di marea, sono causate da un improvviso innalzamento o sprofondamento del fondo marino, o dalle eruzioni dei vulcani. Alcuni tsunami possono essere distruttivi quanto le bombe atomiche.

Le alluvioni

El nino, Tampa dolu
Tra il 1997 e il 1998, "El-Niño" si scagliò su molte città. Il danno totale in tutto il mondo fu stimato in 20 miliardi di dollari.8 (Sopra) Una città colpita da El-Niño. Anche se l'acqua ha un grande significato per la vita sulla terra, le alluvioni devastanti rimangono una minaccia. (A fianco) Una casa immersa nell'acqua.
La grandine che cadde a quasi 100 miglia all'ora sfondò i vetri delle auto a Tampa, Florida, durante un temporale nel 1992 che costò qualcosa come 25 milioni di dollari in danni alle proprietà.9 il tetto di una casa danneggiato dai chicchi di grandine.
Gli incendi, anche quelli causati dalla noncuranza dell'uomo, possono provocare gravi perdite.
Allah sicuramente crea tutti questi disastri come "avvertimenti" per lumanità. Egli è eccelso in potere, e ha potere su tutte le cose. Allah rende testimonianza di questo nel versetto: "Egli vi può mandare un castigo dall'alto o da sotto i vostri piedi" (Surat al-An'am: 65). Il fatto che siano presenti delle minacce fisiche così gravi nel mondo sottolinea senzaltro una realtà importante. Con i disastri, nel giro di appena pochi secondi Allah può riprendersi ciò che Egli ha donato alluomo. Le catastrofi possono colpire qualsiasi luogo in qualsiasi momento. Questa è una chiara dimostrazione che non esiste alcun luogo sulla terra che può garantire sicurezza alluomo. Allah afferma questo nel versetto seguente:
Forse che la gente delle città è al riparo dalla Nostro castigo severo che li colpisce la notte durante il sonno? Forse che la gente delle città è al riparo dal Nostro castigo severo che li colpisce in pieno giorno mentre si divertono? Si ritengono al riparo dallo stratagemma di Allah? Di fronte allo stratagemma di Allah si sentono al sicuro solo coloro che già si sono perduti. (Surat al-A'raf: 97-99)
Lacqua, offerta alluomo come un dono benevolo, può a volte provocare un disastro, se questa è la volontà di Allah. E incomprensibile che alcune persone siano testimoni di uno o due alluvioni allanno, e tuttavia non prendano in considerazione la possibilità di dover fronteggiare loro stesse una simile calamità.
California, inferno
La scintilla accesa da un piromane nel canyon riarso sopra Laguna Beach, in California, innescò il peggior incendio urbano del 1993. L'inferno bruciò qualcosa come quattordicimila acri e 441 case. Il quartiere di Mystic Hills fu il più colpito, con 286 case ridotte in cenere.10

Una lezione dalla storia: il Titanic

La storia abbonda di casi di persone che hanno fatto affidamento sulle conquiste della tecnologia, senza attribuire alcuna importanza alla potenza di Allah. E esattamente questo il motivo per cui nella storia hanno avuto luogo molti disastri, che hanno costituito una dolorosa lezione per tutti. Ognuno di questi eventi è importante, nel senso che ricorda alluomo che né la ricchezza né il potere, la scienza o la tecnologia hanno alcuna capacità di resistere alla volontà di Allah.
titanic
Si possono portare molti esempi di tali incidenti. Il più conosciuto è quello del celebre Titanic, una grande nave di linea oceanica alta 55 metri e lunga 275, che affondò novantanni fa. Il Titanic, considerato una "sfida alla natura", era un grande progetto che coinvolse un team di ingegneri e non meno di cinquemila persone. Quasi tutti erano assolutamente convinti che questa nave non sarebbe mai affondata. Il transatlantico era un capolavoro della tecnologia, con molti progressi ingegneristici che superarono i limiti della sua epoca. Tuttavia, coloro che fecero affidamento sul valore tecnologico della nave non presero in considerazione un fatto importante, esposto nel versetto "L'ordine di Allah è decreto immutabile" (Surat al-Ahzab 38), e la realtà per cui ciascuno, prima o poi, andrà incontro al proprio destino. Alfine, un problema non troppo grave portò allaffondamento della nave, e la tecnologia avanzata non fu in grado di salvare il Titanic dalla sua tragica fine.
titanic
Alcuni mobili e oggetti utilizzati a bordo del Titanic. Insieme al transatlantico, tutte queste proprietà furono sepolte nelle profondità dell'oceano. Oggi pochissime persone al mondo ricordano i proprietari di questi beni.
Stando a ciò che raccontarono i superstiti del Titanic, la maggioranza dei passeggeri si riunì sul ponte a pregare, quando fu chiaro che la nave stava per affondare. In molte parti del Corano viene ribadita questa tendenza del comportamento umano. Nei momenti di grave difficoltà e di pericolo, luomo prega sinceramente e cerca laiuto del suo Creatore. Tuttavia, quando viene liberato da pericolo, egli ritorna immediatamente allingratitudine:
E' il vostro Signore che spinge la nave sul mare, affinché ricerchiate la Sua grazia. In verità Egli è misericordioso nei vostri confronti. Quando siete in pericolo sul mare, coloro che invocate svaniscono. Lui no! Quando poi vi riconduce a terra salvi, vi allontanate da Lui. L'uomo è ingrato. Siete forse certi che non vi faccia inghiottire da un baratro della terra o non invii contro di voi un uragano senza che possiate trovare chi vi protegga? O siete forse certi che non vi conduca un'altra volta [sul mare], mandicontro di voi un ciclone e vi faccia annegare per la vostra miscredenza senza che possiate trovare chi vi difenda contro di Noi?  (Surat al-Isra: 66- 69)
Una persona può non aver mai vissuto personalmente un disastro simile, tuttavia dovrebbe sempre ricordare che, in ogni momento, la sua vita può essere sradicata alle fondamenta. Di conseguenza, luomo dovrebbe sempre tenere la sua mente occupata con il ricordo di Allah, poiché "la potenza è tutta di Allah" (Surat al-Baqarah: 165). Daltro canto, quando che la catastrofe colpisce, si potrebbe anche non avere lopportunità di cambiare il proprio atteggiamento ingrato nei confronti di Allah, e di cercare il pentimento presso di Lui. La morte può essere veramente improvvisa:
Non hanno considerato il Regno dei cieli e della terra, e tutto ciò che Allah ha creato e che forse è vicino il termine loro? In quale altro messaggio crederanno, dopo di ciò?  (Surat al-A'raf: 185)

Per misericordia di Allah

Ognuno colpimmo per il suo peccato: contro alcuni mandammo un ciclone, altri furono trafitti dal Grido, altri facemmo inghiottire dalla terra e altri annegammo. Allah non fece loro torto: furono essi a far torto a loro stessi.  (Surat al-'Ankabut: 40)
In tutto ciò che è stato discusso finora aveva lo scopo di ricordare una cosa importante a coloro che dimenticano il loro ruolo nella creazione: ogni cosa sulla terra deve la propria esistenza ad Allah, il Creatore che ha creato lintero universo materiale. In altre parole, lesistenza di tutto è conseguente allesercizio della volontà di Allah. Perciò, niente ha un suo essere separato e indipendente da Allah. Il Corano ci dice che nulla si situa al di fuori del controllo di Allah:"Allah ha il predominio nei Suoi disegni, ma la maggior parte degli uomini non lo sa" (Surat Yusuf: 21).
Ciò nonostante, come Allah chiarisce nella seconda parte del versetto, la maggior parte delle persone non è cosciente di questo. Esse presumono, durante il corso delle loro vite, che nessuna disgrazia di alcun tipo si abbatterà su di loro, senza mai pensare di essere, essi pure, troppo vulnerabili nei confronti di uno qualsiasi di questi devastanti disastri. Noi percepiamo che siano gli altri a vivere questi terribili eventi, e che noi vivremo per sempre nella sicurezza. Le notizie dei disastri, degli incidenti o delle epidemie ci fanno sicuramente provare pietà per i sofferenti. Senza dubbio, condividiamo il loro dolore; tuttavia, dopo che i disastri sono diventati un ricordo, diveniamo meno coinvolti, e quei sentimenti si dimostrano essere, per noi, un interesse passeggero. Una volta tornati a immergerci nel flusso della nostra vita quotidiana, o ad affrontare problemi personali, sviluppiamo rapidamente un senso di apatia e restiamo indifferenti nei confronti di coloro che sono sopravvissuti al disastro.
Tuttavia, la concezione secondo la quale tutti i giorni della propria vita saranno sempre uguali è fallace. Di sicuro, le persone che sono state esposte a un disastro di qualsiasi genere non sapevano che un rischio naturale avrebbe gettato le loro vite nel totale disorientamento. Senzaltro, avranno dato inizio a quella giornata come ad un giorno ordinario, pensando che sarebbe stata uguale a quelle precedenti. In realtà, essa si è dimostrata completamente diversa. Quasi certamente, non era mai venuto loro in mente che, in quel particolare giorno, ci sarebbe stato un drastico cambiamento nelle loro vite, che avrebbe trasformato le loro esistenze in una pericolosa lotta. In tali occasioni, le vite sono ridotte alle loro verità più semplici. Sicuramente, è così che Allah rammenta alluomo che la sicurezza, in questo mondo, è unapparenza.
Eppure, la maggioranza delle persone non presta attenzione a questa realtà. Essi dimenticano che la vita è breve e provvisoria, e trascurano il fatto che verranno giudicati alla presenza di Allah. In questa condizione di indifferenza, essi trascorrono le loro vite, cercando di soddisfare vani desideri, invece di vivere per la soddisfazione di Allah.
Considerati da questo punto di vista, i problemi costituiscono una grazia di Allah. Allah dimostra la vera natura di questo mondo e incoraggia luomo ad essere preparato per la vita successiva. È per questo che ciò che si crede una sfortuna è, nei fatti, unopportunità offerta da Allah. Queste sventure vengono fatte scendere sulle persone, in modo che esse possano cercare di pentirsi e di fare ammenda per la loro condotta. Gli insegnamenti che si dovrebbero imparare da queste catastrofi sono esposti in uno dei versetti:
Non si accorgono che ogni anno sono tentati una o due volte, quindi non si pentono e non si ricordano.  (Surat at-Tawbah: 126)

Notes

3. H.J. de Blij, M.H. Glantz, S.L. Harris, Restless Earth, The National Geographic Society, 1997, p.8 
4. H.J. de Blij, M.H. Glantz, S.L. Harris, Restless Earth, The National Geographic Society, 1997, p.8 
5.H.J. de Blij, M.H. Glantz, S.L. Harris, Restless Earth, The National Geographic Society, 1997, p. 64 
6. H.J. de Blij, M.H. Glantz, S.L. Harris, Restless Earth, The National Geographic Society, 1997, p.18-19 
7. H.J. de Blij, M.H. Glantz, S.L. Harris, Restless Earth, The National Geographic Society, 1997, p.64 
8. The Guinness Book of Amazing Nature, p.60 
9. H.J. de Blij, M.H. Glantz, S.L. Harris, Restless Earth, The National Geographic Society, 1997, p.105 
10. National Geographic, luglio 1988, p.29